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AGGIORNAMENTO 19 LUG. -5 AGO. 2008 |
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AGGIORNAMENTO 5-14 AGO. 2008 |
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AGGIORNAMENTO 15-22 AGO. 2008 (the end) |
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Ancora una volta siamo in viaggio, un viaggio da teatranti che di paese in paese, di città in città portano il teatro di strada alla vecchia maniera, con la forza del racconto e con il solo ausilio del cappello. Kilometro dopo kilometro un lento passare tra le culture dell'est europa. In tutto sette mesi, senza date o appuntamenti fissi, pronti a cogliere ogni possibilità per approfondire lo scambio, per creare insieme nuove visioni, per inventare altre possibilità di sopravvivenza. In questa pagina troverete molte delle situazioni che si sono create e i loro protagonisti. Questo viaggio poggia sulla speranza, qualche tempo fa una convinzione, che l'est europa possa rappresentare, in questa sua epoca di transizione, un luogo dove sopravvivono, accanto alla modernità, alcune elementari forme della coesistenza e non a caso le storie che seguono sono quasi sempre storie legate al più importante sentimento di umanità: l'ospitalità!
buona lettura
nota ai testi: come si può evincere le tracce di viaggio sono in senso progressivo, dove compare una faccia questa è cliccabile e vi porta nella pagina personale di ognuno di noi (presto speriamo di riuscire a linkare esattamente alla traccia richiesta senza dover cercare nella pagina... non siamo poi così tecnologici... per fortuna?). |
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| Slovenia |
| Nova Gorica |
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Cantattore |
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| 27-28 giugno 2008 |
Gorizia e Nova Gorica, che bella occasione per vivere in prima persona il vizio umano dei confini, la strenua lotta per definire prima di tutto la propria diversità. passare nell'arco di una giornata più, a piedi o in bicicletta, il limite tra queste due anime è un esercizio quasi filosofico. che però si incarna anche nei sensi, soprattutto nell'olafatto e nella vista. rimane la sensazione che un grande esperiemento di vita comune sia ancora possibile e che per ora manchi solo il coraggio (unica municipalità?). Aggiungo qui, col senno di poi, che a Nova Gorica abbiamo ricevuto, in riferimento ad un nostro parcheggio, del resto legittimo, l'ultimo controllo di polizia (fino ad adesso). In italia invece siamo stati mediamente controllati almeno uno se non due volte al giorno....
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| + 25 KM |
| Aidovscina |
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Cantattore |
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| 28 giugno 2008 |
Siamo in piazza quando sopraggiunge Bongo (30), un percussionista messicano che seguendo le indicazioni del suo cuore e dell'amore, vive oramai da sette anni in questo paesino ...
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| + KM |
| Ljubljana |
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Cantattore |
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| 29 giugno 2008 |
Klemen (50) vende dischi usati in una stradina. Dopo averci invitato per una birra al bar ci offre ospitalità ogni qual volta passiamo dall'Istria dove ha una casina...
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| + 20 KM |
| Kamnik |
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Cantattore |
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| 1 luglio 2008 |
La piazza è veramente deserta così un po' scorati gironzoliamo costumati senza meta. da un bar un avventore esce è curioso chiede cosa facciamo, scoperto che facciamo teatro ci trascina nell'osteria ed inizia un vero e proprio rito comunitario, una festa con canti, pantomine e temi scottanti (ma entrare in europa significa perdere la propria identità?). mentre tutto questo accade dalla porta di sicurezza di un teatro esce Goran che ci chiede che facciamo e subito ci offre la possibilità di usare il teatro per i nostri bisogni di toelettatura. Goran (30) è un regista e si occupa della programmazione del Dom Kulture (Kdpm Cultural Center Kamnik, Fu?ine 1/D, 1241 Kamnik, Slovenja).
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| + 21 KM |
| Kranij |
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Cantattore |
| 2 luglio 2008 |
tre greci in bici, Alexander, Nikola e Ghiannis di Larissa ci lasciano al volo un e-mail per un appoggio nella loro città.
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| + 10 KM |
| Skofja Loka |
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Cantattore |
| 4 luglio 2008 |
Renato (45), ha vissuto per un po' in italia, nostalgico dei anni '70, descrive il suo paese come una gabbia dorata... amante del mondo giovanile si identifica con le nuove problematiche. non ci lascia nessun recapito, ma quando passiamo di là basta fare il suo nome...
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| + 23 KM |
| Ljubljana |
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Cantattore |
| 4-6 luglio 2008 |
ospiti nel parcheggio del centro (squat) Metelkova (www.metelkova.org), incontriamo il burattinaio francese Charlie Ohana (50), in viaggio sabbatico e di turismo. Anche lui, come noi, ha una relazione con le vecchie corriere visto che in una ci vive (nel bel mezzo di un terreno che ha comprato nel sud della Francia).
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| + 74 KM |
| Celje |
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Cantattore |
| 7-8 luglio 2008 |
Per la prima volta in questo viaggio si riparte dal canto e non dal racconto. Il canto certo è più immediato, raccoglie sempre simpatie e riscontri nel cappello, ma per quello che ci riguarda è oggigiorno troppo assimilabile all'arte come puro intrattenimento, per questo pur cantando abbiamo cercato di aprire il dispositivo alla gente, unico inconveniente: una gran pioggia.
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| + 46 KM |
| Ptuj |
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Cantattore |
| 9 luglio 2008 |
Una città turistica tirata a lucido per l'arrivo di potenziali turisti... ma non c'è anima viva. situazione un po' spettrale, un invito a vuoto. sembra che molta parte della Slovenia soffra di questa contraddizione. Una nazione votata al turismo che il turismo non ha (a parte Ljubljana). Forse il sogno del mondo dei ricchi si infrange nell'epoca delle nuove povertà.
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Croatia |
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| + 51 KM |
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Cantattore |
| 9-10 luglio 2008 |
un fotografo che dopo un po' di chiacchere ci ha confidato che vuole andare via col vento, è rimasto anonimo...
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| Ungheria |
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| + 50 KM |
| Nagykanizsa |
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Cantattore |
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| 10-11 luglio 2008 |
Zsot (25), incontrato davanti ad un centro sportivo mentre finisce il suo allenamento per la marcia 25 Km, ci introduce alle delle povvidenziali docce gratuite e poi ci invita alle prove del suo coro... e poi gran festa magiara! Qui ci rimene nel cuore Enis (27) che la mattina dopo ci invita a colazione e Nagy ma questo ve lo racconta Luce...
nota al margine: Noemi Katona(40) si occupa di organizzare eventi culturali, per chi fosse interessato.
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| + 16 KM |
| Zalakaros |
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Cantattore |
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| 11 luglio 2008 |
Sandor (54), ci vede parcheggiati con Giuditta vicino casa sua e subito entra in relazione con l'aiutarci per l'acqua, poi passa al vino.... (ora sappiamo che la sua casa è aperta ai nostri passaggi, compresa delle docce provvidenziali che ci siamo già fatti).
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| + 28 KM |
| Héviz |
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Cantattore |
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| 12 luglio 2008 |
Sul finire dello spettacolo Margit (50), si siede vicino e le dedichiamo un po' di canti situazionisti, ci guarda con commozione e a fine spettacolo...
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| + 35 KM |
| Keszthely |
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Cantattore |
| 13-15 luglio 2008 |
Cittadone sulla parte sud del lago Balaton, riusciamo (perchè è ancora possibile) a parcheggiarci a pochi metri dal lago, così la nuotata è assicurata! La città totalmente votata al turismo di massa è invasa principalmente da tedeschi, per cui il tedesco è la seconda lingua ufficiale del posto (ma si potrebbe dire che moltissimi ungheresi la parlano). Qualche azione in strada e poi si prende la decisione più importante di questo viaggio: lasciamo le città turistiche e famose addentriamoci nell'ungheria degli ungheresi...
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| + 37 KM |
| Sümeg |
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Cantattore |
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| 16 luglio 2008 |
Il centro storico in questo paese non esiste, solo una strada con bar e pub munita di un marciapiede abbastanza largo. la vera attrazione è un castello medievale che domina la valle da un cocuzzolo sopraelevato di una 50 di metri rispetto alla valle. l'attrazione è costruita secondo la logica di disneyland, dunque animazione e merchandasing (cacchio ma sto turismo è ovunque). eppure lungo il marciapiede del corso ben altro si muove...
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| + 25 KM |
| Ajka |
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Cantattore |
| 17 luglio 2008 |
Una città costruita ex novo intorno a degli impianti industriali. Un esempio di cosa doveva significare la felicità al tempo del comunismo. La nota più evidente è un orrenda architettura popolare (Bloksbau) immersa in generosi, ampi e attraenti spazi verdi. penso che se si fosse potuto vivere nei giardini la gente sarebbe stata meglio. Una città normale! Inizia ad urlarci una ragazza teenager, con abbondanti percing: "Questa è una città normale, dove vive gente normale! Andate via! Non vi capisce nessuno! Cosa volte dire? Siete degli stupidi! Andate via!"
Il fatto ovviamente ci ha colpito e ci siamo immaginati quante volte questa giovane donna avrà subito le critiche che ci ha mosso... l'unica con i piercing...
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| + 21 KM |
| Pàpa |
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Cantattore |
| 18 luglio 2008 |
Altra città molto ungherese, grande discrepanza tra il mercato generale e il corso principale. Da una parte bancarelle con sola poca verdura di stagione, dall'altra la fiera delle inutilità... A Pàpa possiamo ancora una volta affermare che non c'è pubblico migliore degli zingari. Ogni volta che ci incrociamo con loro si sfiora la festa...
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| + 34 KM |
| Györ |
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Cantattore |
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19-25 luglio 2008 |
Lunga sosta, è arrivata Caterina con Marcello il figlio neonato (tre mesi) che condivide con Alessandro. Sarà un figlio d'arte? certo che sì. A Györ rispunta anche l'ottimismo, perché nelle ultime tappe l'energia investita negli spettacoli e il riscontro nel cappello erano abbastanza frustranti! Qui il successo è immediato, si sta bene e sorpresa tra le sorprese finiamo in una fabbrica di penne a sfera gestita da un gruppo di diversamente abili, poi in una festa di commiato per dei bambini rumeni (ma ungheresi)...
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| + 40 KM |
| Mosonmagyaróvár |
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Cantattore |
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19-25 luglio 2008 |
Una città divisa, un cordone di case lungo una delle tante strade pannoniche. meglio due paesi che adesso sono una città, in una delle due parti un mercato popolare dall'altra (a 2 km circa) un passeggio pedonale. Siamo indecisi. Mercato o Corso? Intanto La pioggia, che ci accompagna da giorni fa capolino e via a scrosci abbondanti. Si decide per fare sia il mercato che il corso, tutto in una mattina. Al mercato c'è un bello spirito, e la gente pur indaffarta sembra accogliere con piacere la nostra proposta, ma fare cerchio è quasi impossibile e allora via per il Corso... che delusione vuoto! Ancora una volta caduti nell'inganno che inganna. Molte cittadine hanno questo volto turistico che risulta infine effimero, come già detto un atto mancato. Per non parlare dei super market senza file alle casse. tutto così lontano dal luccichio dei parenti d'occidente. Si corre allora di nuovo al mercato. Ma nel nord-est si inizia presto e si finisce anche prima...
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| Rep. Slovacca |
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| + 31 KM |
| Bratislava |
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Cantattore+Statua |
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19-25 luglio 2008 |
"Il più grande Pub a cielo aperto con i prezzi migliori d'Europa". Così ha definito la sua città un vecchino che dopo averci seguito in un nostro tentativo in notturna ci ha ciesto se facevamo teatro. Bratislava si è trasformata nel bevitoio dei giovani del nord europa. Qui si riesce a bere a sfinimento risparmiando tanto sulla sbronza da potersi permettere un viaggio low cost per un weekend "tutto compreso". Per cui la sera diventa brava e si fa esercizio di quello che a casa propria certo non si può fare. Inutile dirvi che attuare nella ressa ubriaca senza fini se non l'alcool è un'impresa titanica. ad ogni minimo gesto scatta un bailame, e la provocazione prevale sul gioco. Ma non ci arrendiamo, e la domenica si passa al canto al mattino e pomeriggio, mentre alla sera Alessandro tenta ancora una volta la "Statua Gentile"
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| + 25 KM |
| Senec |
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Cantattore |
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30 luglio 2008 |
Prima di Senec -10 km di centri commerciali uscendo da Bratislava- ci fermiamo ai bordi di un piccolo lago circondato da ville con telecamere, per questo decidiamo di parcheggiare un po' ai margini, sulla strada.
Senec è un piccolo paese che aspira a diventare una zona turistica (il week end dei bratislavesi?): il centro è circondato da palazzi in costruzione e il solito piccolo trenino su gomma passa ogni giorno nel centro per poi fare il giro del lago (il cui accesso è a pagamento).
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| + 23 KM |
| Trnava |
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Cantattore |
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31 luglio - 1 agosto 2008 |
Da quando siamo entrati in Slovacchia dobbiamo ogni giorno fare i conti con la "Vignette" (un pedaggio stradale di 25 euro giornalieri necessario solo su alcune strade). Cerchiamo di capire su quali strade è obbligatoria, per evitarle, ma ogni giorno è una scommessa e in qualche modo incappiamo su "strade con vignette".
Trnava è per noi una città durissima: pochi soldi nel cappello, pochi sorrisi. Siamo noi? Sono loro? Non sono abituati al teatro in strada? Questioni sociali? Decidiamo allora di essere scientifici: in due giorni facciamo 5 uscite utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione, canto, racconto, la statua, ma le uniche persone con cui entriamo in contatto sono due adepti di satana, un vecchio che parla spagnolo e due ex tossici che sono stati in comunità in Italia.
Riusciamo a malapena ad avere i soldi per arrivare al paese successivo.
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| + 44 KM |
| Senica |
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Cantattore |
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2 agosto 2008 |
Nessuna zona pedonale, solo un marciapiede che corre lungo una zona commerciale. Qui troviamo uno zingaro che suona una tastiera prendendo la corrente da un tombino.
Questa città non esisteva fino a 50 anni fa: costruita su progetto comunista è costituita da grandi blocchi e parchi. Abbiamo contato ogni 4 macchine nuove una vecchia.
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| + 10 KM |
| Sobotiste |
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Cantattore |
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3 agosto 2008 |
Ci fermiamo qui per una pausa, niente cantattore. Piccolissimo paese (8000 ab) vicino a un lago. Parcheggiamo in pieno centro lungo un torrente, cucinando e lavando i panni: niente polizia e niente brutti sguardi. Riusciamo a fare la doccia nel campo di calcio che abbiamo di fronte e l'allenatore ci regala il gagliardetto della squadra locale. Poi non si resiste e si finisce in una festa...
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| Rep. Ceca |
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| + 60 KM |
| Uherské Hradiste |
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Cantattore |
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4-5 agosto 2008 |
Prima tappa Ceca. Due piccoli corsi pedonali simili a quelli italiani. Qualche sorriso in più della Slovacchia. Ma anche qui non sembrano conoscere troppo l'arte del teatro in strada, sia nel tardo pomeriggio, quando agiamo una dimensione più narrativa, sia la mattina, quando ci limitiamo a una dimensione canora più riconoscibile per chi passa. Ma evidentemente la cosa non è gradita: dopo una mezzora arrivano due poliziotti e da lontano uno dei due ci fa il segno della gola tagliata (in strada Luce e Cate, due donne...). Protestiamo per il modo, chiediamo spiegazioni e ci invitano a fare il permesso. Andiamo in comune, nessuno parla inglese, nessuno capisce; finalmente scopriamo che il permesso costa 50 cent al giorno più 5 euro di tassa comunale, quello che guadagniamo noi in questa città dove quest'arte non è consueta...investiamo in benzina e andiamo alla tappa successiva
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| + 40 KM |
| Kromeriz |
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Cantattore |
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6-7 agosto 2008 |
Siamo parcheggiati lungo il fiume Morava, tra la zona industriale e il centro città. A fianco a noi un enorme giardino, ora parco pubblico, di uan villa appartenuta a qualche nobile. Dentro al parco voliere, pavoni liberi, conigli, capre un asino...tutti prendono cibo dalle mani tranne un babbuino, unico animale esotico, è sempre di spalle e non guarda nessuno.
Kromeriz ci riserva un nuovo tipo di pubblico...orientale: cinesi ovunque e quello che facciamo in strada li diverte. Uno di loro, Antoni, ci dice che sono vietnamiti, proprietari dei negozi dove spesso i commessi sono cechi.
Chiediamo ad Antoni di scrivere "Zeroteatro" nella sua lingua, scrive subito "zero" ma "teatro" non lo capisce, proviamo in ogni modo ma...niente!
"Scrivi quello che stavamo facendo"
"E cosa stavate facendo?" (per chi volesse c'è una strana analogia con "La ricerca di Averroè" di Borges)
I soldi ci bastano appena per arrivare alla tappa successiva.
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| + 22 KM |
| Prerov |
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Cantattore |
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8-9-10-11 agosto 2008 |
Vicino ad un piccolo aeroporto, su un campo di grano mietuto, troviamo parcheggio per la notte. Arriva la polizia. Documenti, domande. Dormite qui? Si. Buonanotte.
Il carro nel cielo, all'orizzonte 10 ciminiere attive e aerei e jet privati che partono dal piccolo aeroporto.
Ci svegliamo col rumore di un trattore che all'aspetto è un misto tra una macchina sportiva e un carro armato!
"E' un problema se restiamo qui?" chiediamo al contadino
"No" risponde, e in due ore ara tutto il terreno (due ettari almeno) lasciando un isolotto non arato intorno all'autobus.
All'una si ferma. Camicia hawaiana, aspetto da vecchio contadino, beve un bicchiere di vino con Alessandro. Poi ci saluta chiedendoci di spostarci. Raggiungiamo il centro di Prerov con tante nuvole che minacciano il temporale.
Piccolo spettacolo, ma ci sorprende il temporale e torniamo in autobus.
Arriva la polizia e ci invita a parcheggiare vicino al palazzetto del ghiaccio.
Marcellino e Alessandro vanno a vedere gli allenamenti.
E' il 9 agosto. Nel palazzetto grigio e con i vetri un po' rotti ci sono 40 atleti che si allenano a gran ritmo. Le attrezzature sono tutte nuovissime (o almeno ci sembra), la macchina per ripristinare il ghiaccio sembra arrivare dalla luna.
E lo sponsor sulle casacche della squadra giovanile? Nike? No...Adidas? No...Coca-cola? No...Nutella? Si!
A Prerov c'è una sorta di festa paesana: concerti di musica popolare e non, sfilata in costume medioevale che si conclude in una bella piazza ovoidale dove ci sono bancarelle, spettacoli e animazioni. Raggiungiamo questa piazza e facciamo la nostra performance, la gente -dato il contesto festaiolo- è molto più disponibile rispetto a quando abbiamo agito nel corso pedonale.
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| + 26 KM |
| Olomuc |
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Cantattore |
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13 agosto 2008 |
Eravamo già stati l'anno scorso a Olomouc, quindi tutto è più facile: sappiamo già dove è il parcheggio, dove il centro e dove il Billa per fare la spesa. Ci raggiunge la sorella di Alessandro, una buona baby-sitter per Marcellino, soprattutto ora che Luce non può lavorare (4 punti al piede sinistro bucato in un piccolo lago, viva le ASL locali!).
In strada vanno Caterina e Alessandro: un piccolo vicolo, la gente applaude.
"Di dove siete?"
"Italiani, e voi?"
"Belgi"
Si aggiunge un altro: "Io sono siciliano, vivo qui da tre anni, mi chiamo Giuseppe e vi posso assicurare che non si fermerà neanche un ceco".
Giuseppe fu profeta.
Ripartiamo. Il viaggio fino al confine polacco è un'odissea: per evitare le strade a pagamento navighiamo a vista tra stradelli e paesotti con segnaletica precaria, ma infine...il confine!
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| Polonia |
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| + 140 KM |
| Bielsko Biala |
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Cantattore |
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13-14 agosto 2008 |
Arriviamo in Polonia carichi di aspettative ricordando dall'anno passato una bella dimensione popolare e una buona apertura. E infatti la memoria non ci inganna, due ore di jam session in strada (Luce, Alessandro, Caterina): uno zingaro ci accompagna con la fisarmonica, Alessandro balla un walzer con una barbona, una donna dall'acconciatura eccentrica ci dirige e corregge la doppia voce, due barboni ci chiedono di cantare "O sole mio", un giovane ci guarda in un angolo dall'inizio alla fine, e infine appare lo zio di Alessandro con la sua bella fidanzata polacca e ci prendiamo una birra tutti insieme.
(mentre scrivo tutto questo sono sull'autobus in Polonia e fuori ci sono 4 marchigiani che conversanoi
La sera proseguiamo con una dimensione più canora e quando da una finestra compare un tizio per chiederci di andar via per via del sonno, non lo fa certo in malo modo.
Insomma, que viva la Polka!
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| + 52 KM |
| Kalvaria |
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Cantattore |
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15 agosto 2008 |
E' ferragosto, gli autoctoni ci dicono di andare a Kalvaria: "sì, sì, oggi per noi è una festa religiosa, lì c'è una grande festa!"
Così ci andiamo, a Kalvaria: il calvario inizia già sulla statale, dove una lentissima coda di macchine ci costringe a parcheggiare l'autobus 2 km prima del paese e a proseguire a piedi.
Nessun centro pedonale, solo una ripidissima salita che porta a un grande santuario.
Gente, gente, tanta gente, ma tutti in un religioso e cattolico silenzio ravvivato solo dalle numerose bancarelle che offrono di tutto: dalle caramelle ai tappetini da bagno raffiguranti papa Wojtila.
In mezzo a questa folla turistico-religiosa gli unici con cui riusciamo a entrare in contatto sono degli zingari che ci sconsigliano vivamente di cantare: "no, no, niente cantare, qui è vietato". Parlano tutte le lingue, soprattutto italiano, quasi tutti sono stati a Roma. Un'azione poetica ci sembra fuori luogo, ridiscendiamo il calvario cantando dentro di noi.
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| + 40 KM |
| Krakow |
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Cantattore |
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16-18 agosto 2008 |
Eccoci qui! Come l'anno scorso si torna a Krakow, la grande e bella Cracovia che ogni anno ci costringe a confrontarci con masse turistiche e artisti a ogni angolo di strada.
Facciamo tre uscite. Nella prima proponiamo una statua "alternativa", poco ammiccante, posture poetiche e intense, una cornice inquadra porzioni di corpo, se scatti una foto lei la scatta a te. Sentiamo di riuscire a oltrepassare il consumismo artistico da piazza: il turista non si ferma solo per ridere.
Nella seconda ci mettiamo in una poetica piazzetta triangolare poco frequentata da turisti con l'intenzione di fare spettacolo per i polacchi: ne nasce una jam session dove un muratore canta con noi, i guardiani della basilica ci battono le mani e una signora che passa con la busta della spesa cammina e balla al nostro ritmo.
Nella terza decidiamo di affrontare la grande piazza: il risultato è uno spettacolo di strada con tutti i crismi -perfino tre bimbe che ballano con noi - ma non riusciamo a creare relazioni sincere e umane come vogliamo. Per fortuna con noi c'è la nostra amica e fisarmonicista Scotia, che dopo averci accompagnato in piazza col suo strumento ci accompagna -insieme a suo marito Soran- fino all'autobus per un aperitivo di saluto. Mentre beviamo e discutiamo del lavoro Soran ci illumina con un epitaffio: "Voi avete bisogno di un pubblico smaliziato e coraggioso, e questo può accadere solo nelle comunità!" |
| + 38 KM |
| Bochnia |
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Cantattore |
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19-20 agosto 2008 |
In viaggio verso Bochnia. A metà strada, lungo la statale, notiamo un pezzo di terra un po' dissestato con tre roulotte, una pista per motociclette elettriche, un grande scivolo gonfiabile, due altalene e un campetto da beachvolley. Commentiamo: "Beh, in Italia nessuno porterebbe i propri figli in un posto del genere..." e tiriamo dritti.
Bocnhia. Nessuna zona pedonale, solo una grande piazza per metà vuota, per metà riempita dal rumore delle macchine che passano accanto.
Così prima di attivarci in una performance, giriamo in costume per i marciapiedi nella speranza di ricevere qualche battuta di accoglienza. E chi ci accoglie? Chi è l'oste del paese? Il sindaco? Il prete? Il matto? O forse un trio di bevitori professionisti dalle occhiaie post-rissa del Saturday-night che prima ci fermano e poi ci lasciano andare? Questo gruppo ben consolidato ci accompagna per tutta la nostra permanenza a Bochnia. Tutte le volte che spuntiamo in piazza per agire ecco che sbucano anche loro intervenendo nell'azione e prendendo ruoli ben definiti: se Ale si trasforma in un cane, uno di loro diventa il padrone, se Luce fa la mamma, ecco che spunta il bambino cresciuto...il paese osserva questa scena, chi da lontano, chi da vicino, la polizia interviene per chiedere i documenti durante una tarantella ma va via subito.
Giuditta è parcheggiata vicino a un boschetto e ad una palestra di fitness: anche questa volta riusciamo ad ottenere una doccia, anche se fredda, grazie alla gentilezza del gestore.
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| + 13 KM |
| Brzesko |
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Cantattore |
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21 agosto 2008 |
L'unica zona pedonale che troviamo è un tratto di 20 metri che collega due strade trafficate. Fare un cerchio ci sembra impossibile, procediamo quindi con un'azione poetica di due statue: se metti la moneta ti raccontano una storia cantando. E invece sì, con questa azione riusciamo a creare un piccolo cerchio (11 persone) e a giocare a lungo con due bambini, fratello e sorella, Camil e Natalia, che, smaliziati e coraggiosi, ci seguono poi fino all'autobus con mille domande.
La sera facciamo una riunione. Il viaggio ad est sembra essere arrivato ad un punto di non ritorno; dati alla mano sembra di non poter uscire da una contraddizione: dove c'è comunità non c'è contesto (per il teatro in strada), dove c'è contesto non c'è comunità. Aggiungendo a questa considerazione l'emergere di visioni più personali, decidiamo di fare un piccolo rito di passaggio: virare la prua e portare il Cantattore in ovest.
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| + 18 KM |
| Lapczyca |
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Cantattore |
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22 agosto 2008 |
Si torna indietro. Stessa strada a ritroso: la statale numero 4 è molto trafficata, svoltare a sinistra per la 963 è un'ardua impresa, ma si fa spazio tra due camion e una macchina e noi ci infiliamo...appena riusciamo a svoltare Ale avverte una vibrazione sulla frizione, il tempo di voltarsi e dire
"c'è qualcosa che non va"..."è grave?"
"di più"
La frizione vibra ed il rumore del motore che ritorna ad eco dalle facciate delle case è tremendo.
Una salita di 500 metri e il rumore è diventato solo una vibrazione continua.
Giuditta si è rotta, dentro, nel cuore.
A sommo della salita ci fermiamo. Triangolo rosso. Cerchiamo un meccanico.
Il primo meccanico che riusciamo a recuperare ci dice "Motore kaput. Rasumio?"
Ale e Gio saltano sulla sua macchina e vanno in un'officina per camion a 15 km. Lo salutano, lo ringraziano. Lui chiede 30 euro, gliene danno 25.
Arriva il capo dell'officina, con una macchina da capo. Ci rimorchierebbe per 150 euro ma di venire a vedere il motore di Giuditta non se ne parla. La dobbiamo portare lì, poi lui valuterà se è il caso di aggiustarla o buttarla via.
Buttare Giuditta? In una discarica di macchine?
Mestamente torniamo sulla statale, ci incamminiamo, un autobus di linea, un autogrill, un altro autobus e in due ore siamo di nuovo tutti insieme sotto l'ombra del nostro autobus.
Che si fa?
Qui sotto la collina c'è quel luna park (vedi foto) che abbiamo visto tre giorni fa.
Vanno Cate, Ale e Marcellino. La famiglia.
Ci sono tre bei personaggi al centro del parco che stanno tentando di pescare qualcosa da un laghetto (una pozza verdastra scavata tra la terra e il fango), parlano qualche parola di italiano. Il primo che si avvicina ha una maglietta: Paroni del mondo. Paroni de gnente
"Vi regaliamo un autobus se ci aiutate"
"Buono affare"
Andiamo tutti sulla collina
"Bene, con questo ci facciamo un hotel o un bar" (Traduce Stefan, che parla molto bene italiano vivendo a Treviso)
Giuditta, la vecchia signora, scende da sola la collina e fa i suoi ultimi 500 metri verso il parco. Le spie sono tutte accese...puzza un po' di bruciato ma è arrivata da sola.
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passailtempopassailtempopassailtempopassailtempopassailtempo |
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